CARE International

Le intranet umanitarie di CARE International.

Garantire che il proprio staff di oltre 12000 persone in tutto il mondo possa comunicare e accedere sul posto alle informazioni di cui hanno bisogno è una necessità assolutamente fondamentale per il suo successo.


CARE International

CARE International 75 years

CARE International è una confederazione mondiale di 14 membri, 6 candidati e 1 organizzazione affiliata che lavorano insieme per porre fine alla povertà.

Nel 2020, CARE ha lavorato in 104 paesi in tutto il mondo, implementando 1.349 progetti di sviluppo e aiuti umanitari per combattere la povertà.

Abbiamo raggiunto più di 92,3 milioni di persone direttamente e 433,4 milioni di persone indirettamente.

CARE International Geneva

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In periodi di disastri e calamità, l’accesso a informazioni precise e rilevanti può letteralmente fare la differenza tra la vita e la morte.
CARE è in realtà una federazione di 14 agenzie umanitarie, tra le quali le più importanti sono CARE Canada, CARE Australia e CARE US. Questa struttura decentrata rende in certo qual modo più complessi i problemi di comunicazione di CARE rispetto a quelli di altre grandi organizzazioni. Inoltre, circa l’80% dello staff lavora sul campo per fornire assistenza alle comunità locali: la maggior parte dei lavoratori di CARE sono sul campo in America Latina, Asia e Africa, tutte zone in cui mancano solide infrastrutture di telecomunicazioni.
Buona parte delle informazioni e della conoscenza utilizzate da CARE sono ospitate su sistemi disparati sparsi in oltre 70 luoghi diversi in tutto il mondo. Spesso l’accesso alle informazioni più importanti era difficile proprio quando erano necessarie con maggiore urgenza.
CARE ha cercato di far fronte alle necessità di fornire ai propri lavoratori le informazioni e le capacità di comunicazione di cui hanno bisogno utilizzando due portali intranet strettamente collegati. CARE Canada, ha implementato una intranet per la collaborazione e la memorizzazione di documenti che si è trasformata in portale globale con più di 1000 utenti appartenenti a tutta la federazione CARE.
Questa intranet utilizza il software di groupware Open-Text Livelink per semplificare la collaborazione. Essa è accessibile direttamente dal Web utilizzando un normale browser, pertanto le squadre di soccorso possono utilizzare questo strumento ovunque si trovino senza dover installare software speciale sul proprio computer. Open-Text Livelink offre accesso a informazioni ed a strumenti per l’analisi dei dati per oltre 380 team di progetto appartenenti a diverse organizzazioni. Livelink acquisisce e indicizza i dati introdotti in memo, discussioni online e rapporti di progetto, offrendo agli utenti strumenti che li aiutano a recuperare informazioni specifiche e a visualizzarle in formato report.
Integrata con Livelink c’è un’applicazione di raccolta dati di MODEL Technologies chiamata MERlite, che fornisce un insieme di strumenti per il monitoraggio e la valutazione dei risultati dei progetti in modo che gli utenti possano effettuare analisi sofisticate, come il confronto tra le necessità di emergenza e i materiali e le risorse disponibili a livello globale.
Questo è l’aiuto fornito dalla intranet. Un membro del personale di CARE che lavora a un progetto sanitario e sull’acqua in Indonesia, per esempio, potrebbe inserire una nota in uno spazio condiviso di Livelink alla quale potrebbero immediatamente accedere altri membri dello staff di CARE dell’ufficio indonesiano o di quello di Ottawa e personale che lavora sul campo. Gli specialisti in acqua e igiene di CARE Canada potrebbero accedere ai documenti e fare commenti mentre sono in viaggio in Ghana. La capacità di accedere a documenti e filoni di discussione e di fare commenti immediati è molto più efficiente dell’uso della posta elettronica. Come mette in luce Carl Frappaolo, vicepresidente esecutivo di Delphi Group Consultants, “Più dispersa a livello geografico è la comunità, maggiore è il valore che si troverà nel portale”.
Il secondo portale intranet di CARE, denominato GYST, è diventato operativo nel 2002 per fornire un migliore servizio di raccolta dei dati e di reporting a livello di federazione. GYST raccoglie e produce report sui dati di gestione delle prestazioni per oltre 800 progetti di assistenza umanitaria mondiali gestiti da CARE e dalle sue agenzie. I lavoratori sul campo di tutto il mondo forniscono al sistema di gestione delle prestazioni i dati raccolti nel corso di sopralluoghi con mezzi informali. Questi dati sono centralizzati e consolidati in modo che il management di CARE possa valutare le prestazioni a livello dell’intera organizzazione nonché per paese o per progetto individuale.
Quando CARE analizza le prestazioni, cerca di misurare i vantaggi intangibili correlati al cambiamento sociale nonché le cifre concrete sulla quantità di pozzi scavati o sulle tonnellate di cibo distribuite. Per esempio, cercherà di determinare se i suoi programmi hanno consentito a un numero X di persone di frequentare la scuola e in che modo questo può essere messo in relazione con una migliore assistenza sanitaria.
GYST collega anche la intranet di Livelink e altre applicazioni interne di gestione finanziaria e delle risorse umane. Oggi GYST a circa 1000 utenti a livello di management ed è disponibile in più lingue. Con l’eccezione dei dati sulle risorse umane, i dati e i documenti sui portali di CARE sono accessibili a tutti gli utenti dell’organizzazione. Alcune parti delle intranet di CARE sono state rese accessibili ai membri di altre organizzazioni umanitarie e di soccorso, come una sorta di biblioteca elettronica con valutazioni finali dei programmi e delle lezioni apprese.
Dato che CARE opera in molte aree remote, le pagine sono progettate in modo che le persone con scarse capacità di accesso a Internet possano accedere alle informazioni. Le connessioni di rete sono notevolmente migliorate in Asia e in America Latina, ma quelle in africa sono tuttora problematiche.

Note:

Kathleen Reidy, “Global Relief”, Portals Magazine, 1 febbraio 2004; “CARE Canada-CAREing Enough to Manage World Problems”, Open Text Corporation, 2003;


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