La nascita del web, Tim Berners-Lee e il CERN di Ginevra

La prima pagina web della storia
La prima pagina web della storia.

La prima pagina web.

Il mondo nel quale siamo immersi ogni giorno ha poco più di 30 anni.
Il 6 agosto 1991 veniva pubblicato il primo sito web della storia. Ripercorriamo in sintesi i momenti più importanti di questa storia affascinante.

Il progetto Mesh, la necessità di condividere la conoscenza

Il 6 agosto 1991 veniva pubblicato il primo sito web della storia, dedicato proprio a presentare e descrivere il funzionamento del World Wide Web.
Il progetto viene presentato circa due anni prima da Tim Berners-Lee, un ricercatore del CERN di Ginevra.
Inizialmente si chiamava MESH.

Il progetto MESH di Tim Berners-Lee e Robert Cailliau
Il progetto MESH.

L’idea a cui lavorò anche Robert Cailliau, era quella di creare un sistema basato sui collegamenti ipertestuali per gestire meglio i dati raccolti dai 17 mila ricercatori che lavoravano nel centro di ricerca svizzero.
Dopo la presentazione del progetto e un periodo di prove, nel 1990 è stata pubblicata la prima pagina web. Una pagina di solo testo in cui viene spiegato il funzionamento del World Wide Web.

Dal primo antenato fatto di solo testo nero e blu, ci sono state molte evoluzioni. Ma l’inizio fu difficile e i progettisti impiegarono molto tempo a convincere il mondo della rilevanza di quell’invenzione. Erano così impegnati in questa impresa da dimenticarsi di “salvare” le primissime pagine da loro create, col risultato che molte mancano ancora all’appello, sebbene, a oltre 30 anni dalla sua pubblicazione, la prima pagina è ancora consultabile a questo indirizzo:

https://www.w3.org/History/19921103-hypertext/hypertext/WWW/TheProject.html

La workstation NeXT Cube
Il computer NeXT Cube, la workstation da sogno voluta da Steve Jobs dopo la sua fuoriuscita da Apple: il computer originale usato da Tim Berners-Lee – Fonte Wikipedia.

Da allora i siti web si sono moltiplicati, hanno cambiato forma e si sono specializzati per rispondere alle esigenze della società.
Oggi Tim Berners-Lee insiste sulla necessità di rivedere gli equilibri del web per mettere nelle mani degli utenti un controllo più puntuale sui dati e assicurare un web più sicuro, privato e neutrale.


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